Media, cibo e adolescenti

Oggi i mezzi di comunicazione di massa sono soliti enfatizzare un’immagine ideale di bellezza, soprattutto femminile, caratterizzata da un’eccessiva magrezza. Pensiamo ad esempio all’anoressia nervosa. Basti pensare che le modelle degli anni 90, seppur molto alte, indossavano una taglia 38/40.

Il fenomeno riguarda principalmente le giovani donne caucasiche, e si è diffuso maggiormente nei paesi più industrializzati. Col passare del tempo l’età media dell’insorgenza di questi disturbi si è abbassato, al punto che nel Manuale Psichiatrico Diagnostico DSM V, uscito da poco in Italia, è stato eliminato un criterio diagnostico che, nella versione precedente, era fondamentale: l’amenorrea, o scomparsa del ciclo mestruale.

Quando l’individuo non ingerisce calorie a sufficienza, per coprire il fabbisogno energetico e metabolico giornaliero il corpo usa una serie di espedienti per pareggiare i conti. Ad esempio può bruciare i grassi e, in alcuni casi, anche la massa magra.

Ma quando si arriva a condizioni di conclamata malnutrizione, la donna può arrivare a perdere addirittura il ciclo mestruale. Come se il corpo eliminasse un meccanismo non strettamente collegato alla sua sopravvivenza.

Negli ultimi anni l’anoressia nervosa è stata riscontrata in tantissime bambine prima del menarca, ovvero del primo ciclo mestruale, e il criterio dell’amenorrea è stato eliminato quale criterio fondamentale per diagnosticare questo disturbo. In questa fase pre-pubertà, in caso di diagnosi di anoressia nervosa il menarca può essere addirittura ritardato.

Come trattare il disturbo

Purtroppo poche persone che soffrono di un disturbo dell’alimentazione riescono a chiedere aiuto. Questo accade perché la persona all’inizio non si rende conto di avere un problema serio. Anzi, inizialmente, la perdita di peso fa sentire la persona meglio, più bella e soprattutto più sicura di sé. Quando poi il peso inizia a scendere in modo eccessivo e incontrollato arriva il vero e proprio disturbo, che la persona non sa come gestire e fermare.

Per quanto riguarda il trattamento, ogni caso è a sé e necessità di un’attenta valutazione clinica. Ma spesso ci sono caratteristiche comuni tra gli individui che sviluppano questo disturbo.

Esistono altri disturbi alimentari, come la bigoressia, ancora non presente nel Manuale Diagnostico DSMV. Si tratta di una condizione dove il giovane uomo cerca di aumentare a dismisura la sua massa muscolare, percependosi sempre troppo poco muscoloso, nonostante lo sia già molto.

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